Via dei Tornielli, 1/a - 28100 Novara - Telefono 0321659791 - Fax 0321659482


2006


GENNAIO 2006
2 · Salvatore Mulas, all'età di 50 anni e originario della Sardegna, si insedia ufficialmente come nuovo questore di Novara sostituendo così il predecessore Andrea Ninetti.
7 · Rapina all'ufficio postale di corso Trieste a Novara: due uomini a volto coperto e armati di pistola sottraggono 6.000 euro. Blitz della questura nella case popolari di via della Riotta a Novara: vengono rintracciati sette clandestini, uno di loro è in possesso di 25 grammi di cocaina.
8 · Una task force di 170 persone, coordinata dal comando dei forestali, batte a tappeto i boschi tra il novarese e il parco del Monte Fenera alla ricerca di Emo Piccioni. Nessuna traccia del testimone di Geova scomparso il 31 novembre 2005. La Procura archivia il caso non avendo rintracciato alcuna prova di reato legata alla sparizione dell'uomo.
12 · Rapina alla banca Unicredit di via Gramsci a Borgomanero: per i due autori, entrati nella filiale a volto coperto, il bottino è di 10.000 euro.
13 · I carabinieri sequestrano dieci chilogrammi di hashish. Due nordafricani finiscono in manette. E' il bilancio di un'indagine che si è estesa anche nel Milanese e nel Pavese, nella zona del Ticino.
14 · Rapina alle poste di corso Torino: un malvivente solitario si presenta camuffato con un cappello da pescatore e un coltello. Sottrae 4.000 euro.
17 · Un incendio esploso nel cuore della notte distrugge la pizzeria d'asporto "City" in corso Trieste 50 a Novara. All'interno del locale la polizia scientifica rintraccia una tanica di benzina: la prova che si è trattato di un episodio doloso. I carabinieri sorprendono in fragrante un ragazzo di 24 anni che aveva appena imbrattato con una bomboletta spray un portone del mercato coperto. Secondo gli inquirenti si tratterebbe del writer "Dune", che da molti anni a questa parte ha lasciato la propria firma su numerosi edifici della città, anche di interesse storico, come palazzo Orelli e il Duomo. Il Comune sporge querela di parte nei confronti dell'accusato (che è tuttora in attesa di processo, ndr).
20 · Controlli antiprostituzione delle forze dell'ordine nelle zone "calde" di Novara. Nell'arco del fine settimana vengono fermate otto donne clandestine (sei nigeriane e due moldave).
21 · La squadra mobile della questura arresta tre pregiudicati che due giorni prima avevano svaligiato la Cariplo di Varallo Pombia, sottraendo 9.000 euro. L'uomo ritenuto il basista del gruppo è il borgomanerese Gianluca Medina.
25 · Nuovo blitz di polizia e vigili urbani nelle case popolari di via della Riotta a Novara (di fronte al "Poli"): vengono rintracciati sette tunisini che si introducevano nello stabile murato attraverso le griglie di sfiato delle cantine. La palazzina viene resa inaccessibile e viene ripulito anche il cortile, in cui erano abbandonate tre auto e mucchi di rifiuti.
26-27 · Un'intensa nevicata mette ko la viabilità in tutta la provincia di Novara. Per farvi fronte l'Assa mette in campo circa 80 addetti, tutto il parco mezzi e vengono sparsi 150.000 chilogrammi di sale. Lo sciopero dei dipendenti dell'azienda municipalizzata viene scongiurato grazie all'accordo raggiunto poco prima dell'emergenza.
31 · Finisce un incubo per molte donne novaresi: la squadra mobile della questura arresta "il maniaco delle mani sporche". Si tratta di un pregiudicato di 25 anni che per quattro mesi aveva aggredito da dietro almeno 14 donne sole, toccando il loro viso con le mani intrise di sperma. A tradirlo sono i pantaloni particolarmente vistosi che indossa, che non passano inosservati alla sua ultima vittima. Il ragazzo viene arrestato con l'accusa di violenza sessuale, reato per cui era già stato processato qualche anno prima. Per lui si aprono le porte del carcere. Angelo Sacco, il killer della "strage di Bogogno" avvenuta il 27 giugno 2005, viene condannato in primo grado all'ergastolo. In quel pomeriggio nero Sacco, 53 anni, aveva sparato uccidendo tre persone: il geometra Claudio Morsuillo di Novara, l'appuntato scelto dei carabinieri Gian Piero Cossu e il passante Giovanni Baracchini. Oltre a loro aveva ferito anche sei persone.


FEBBRAIO 2006
6 · Nomade arrestato in flagrante dai carabinieri mentre cerca di truffare l'ennesima persona anziana. L'uomo si era presentato alla porta, spacciandosi per addetto della banca in cui la coppia di anziani di Borgomanero aveva il conto. La scusa usata era quella di cambiare i soldi con banconote più recenti. Una "mattinata di ordinaria follia" va in scena a Invorio. Un uomo di 42 anni prende in ostaggio una mamma che attende il figlio all'uscita della scuola e le punta il coltello alla gola. Poco prima si era ubriacato in tre bar, in cui aveva causato danni e, all'esterno, aveva distrutto delle auto parcheggiate. Per fermarlo intervengono tre pattuglie dei carabinieri. Alla fine l'uomo viene arrestato.
8 · Rapina alla banca Sanpaolo di corso Milano a Novara: in due sottraggono 20.000 euro. E' la terza rapina commessa nel quartiere di Sant'Agabio dall'inizio dell'anno.
11 · Una nomade di 46 anni, residente nella provincia di Vercelli, viene arrestata dai carabinieri di Romagnano Sesia perché ritenuta responsabile di truffe agli anziani. La donna si spacciava per addetta delle Poste. Secondo gli inquirenti così avrebbe soggiogato numerose persone.
14 · Inseguimento con sparatoria: la polizia arresta tre uomini responsabili di numerosi scippi commessi nei supermercati della città. Durante le fasi concitate dell'inseguimento - da viale Giulio Cesare a baluardo Lamarmora, nei pressi del Tribunale - restano feriti un pregiudicato e un poliziotto.
15 · Falsario in manette: un pregiudicato di 27 anni in possesso di banconote false per 5.800 euro viene arrestato dai carabinieri.
17 · L'Imam di Borgomanero viene espulso dal territorio nazionale. L'uomo viene rintracciato durante un normale controllo della questura. Secondo gli inquirenti viveva in Italia da oltre un anno ma non aveva mai fatto richiesta del permesso di soggiorno.
23 · L'operazione "Gastone" dei carabinieri di Novara porta in carcere due persone per spaccio di droga. In manette finiscono un 52enne di Marano Ticino e un 50enne di origine polacca, trovati in possesso di 30 grammi di cocaina. I due erano a capo di un'organizzazione che spacciava la cocaina nella zona del Ticino, il Basso Varesotto e il Novarese.
26 · Claudio Lodigiani, 37 anni di Cilavegna, muore uscendo di strada in corrispondenza della "curva del Piranha" a Borgovercelli. Due giorni prima un novarese di 25 anni si era ferito dopo aver perso il controllo dell'auto nello stesso punto.
28 · Un commando composto da sei malviventi fa irruzione in un'azienda della zona industriale di Galliate: l'obiettivo è l'argento che si lavora nella ditta. I dipendenti vengono sequestrati e rinchiusi in un ripostiglio, vengono liberati solo all'arrivo dei carabinieri.


MARZO 2006
1 · Anche la questura e i carabinieri di Novara attivano il servizio di denuncia on-line. Tramite i siti www.commissariatodips.it e www.carabinieri.it è possibile denunciare reati di furto e smarrimento oggetti o documenti. Il tutto va poi ufficializzato entro 48 ore presso la questura o il comando carabinieri di Novara o nelle stazioni dell'Arma distribuite sul territorio.
2 · Andrea Fruncillo, agente di polizia penitenziaria residente a Casaleggio, viene arrestato con l'accusa di spaccio di droga, truffa, ricettazione, favoreggiamento e spendita di banconote false. Alcuni di questi reati sarebbero stati commessi all'interno del penitenziario di Quarto (Asti), dove lavorava. In manette anche la compagna del poliziotto, Simona Ponta, complice nel reato di spendita di banconote false. Furto da 1.200 euro in una profumeria di Borgomanero: tre rumeni vengono arrestati qualche ora dopo da una pattuglia della "volante" in corso Risorgimento a Novara. Per sottrarre la merce i tre avevano utilizzato delle borse foderate con alluminio per eludere i controlli antitaccheggio.
3 · Un esercente di origine nordafricana denuncia due senegalesi che avevano tentato di vendergli il kit per le "banconote magiche", una truffa mostrata anche da "Striscia la notizia". I due malintenzionati vengono arrestati dalla polizia. Danilo Cavallini, agricoltore di Grignasco, viene ritrovato sul Monte Fenera: l'uomo mancava da casa da tre giorni dopo una lite con i familiari, che avevano subito contattato le forze dell'ordine per avviare le ricerche.
6 · Rapina alla filiale della banca Antonveneta di Pernate: tre uomini armati di taglierino sottraggono 7.000 euro. Scritte minatorie sui muri della banca Carige e una vetrina della sede della Lega nord infranta: è il frutto di una notte di atti vandalici nel cuore di Trecate. Qualche mese dopo i carabinieri fermeranno il responsabile, mentre cerca di posizionare un ordigno tradizionale nei pressi delle Poste: si tratta di un diciassettenne di Trecate.
8 · L'inchiesta "Laziogate" passa anche da Novara: i marescialli della guardia di finanza Francesco Liguori e Franco Amato vengono arrestati su ordine della procura di Milano con l' accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione (poi decaduta, ndr), rivelazione del segreto d'ufficio, interferenza illecita nella vita privata. I due avevano effettuato attività investigativa parallela, passando informazioni riservate all'agenzia privata Ssi di Milano tra gennaio e maggio dello scorso anno. Liguori aveva violato il sistema informativo del Ministero delle Finanze e degli Interni per ottenere informazioni private su Piero Marrazzo, avversario di Storace alle ultime elezioni Regionali. Amato, invece, è ritenuto responsabile di avere raccolto informazioni legate all'attività telefonica. Il "malloppo" sarebbe poi stato trasferito all'agenzia investigativa privata milanese, che l'ormai ex ministro Storace (che si era dimesso quando l'inchiesta divenne di dominio pubblico, ndr)aveva ingaggiato per bonifiche ambientali nella sede del partito. Intanto il comando della Guardia di finanza, su richiesta del colonnello Alessandro Falorni, aveva aperto un'inchiesta interna. "L'indagine rappresenta un atto di trasparenza - spiegava il colonnello Falorni - e mira a verificare se i militari inquisiti abbiano commesso attività illecite durante gli orari di servizio. Si tratta di un'inchiesta parallela a quella della Procura di Milano. Inoltre si vuole verificare l'effettiva presenza dei due marescialli nei giorni e negli orari in cui gli illeciti sarebbero stati commessi. Se, ad esempio, avessero dichiarato di non essere in servizio e invece lo erano, ci sarebbe anche l'ipotesi di reato di falso". I due sono stati sospesi dai loro incarichi. Il maresciallo Amato, 43enne, era in forza al comando di Novara dal 1986, mentre Liguori, 35enne, era arrivato nel 1998. "Abbiamo appreso degli arresti con grande sorpresa, perché entrambi i marescialli erano stati assegnati alla "Sezione I" per la loro professionalità e affidabilità - continua il comandante provinciale - Questa Sezione si occupa di attività informativa di intelligence, contrasto all'evasione fiscale e traffici illeciti di vario genere e anche di lotta alla corruzione. Erano operativi in un settore che quindi conoscono bene anche dal punto di vista delle responsabilità. In pratica avrebbero svolto un'attività che definisco di 'doppio lavoro' visto che le informazioni venivano girate a dei privati, peraltro dietro pagamento di una cifra che ammonterebbe a poche centinaia di euro. La natura delle motivazioni del loro agire sarà più chiara a indagine conclusa".
10 · Torna l'incubo dei bancomat clonati nell'Ovest Ticino: carabinieri e polizia raccolgono in una settimana più di cento denunce. I prelievi fatti con carte clonate ammonterebbero a 100.000 euro e vengono effettuati per lo più in Francia.
11 · Blitz dei carabinieri contro il lavoro nero: denunciati due imprenditori tessili cinesi. Avevano trasformato un'anonima villetta di San Martino di Trecate in una casa-prigione dove far lavorare senza sosta nove connazionali, in condizioni di sicurezza precarie. Scontri in corso Buenos Aires a Milano: vengono fermati tre novaresi, due di essi vengono incarcerati, il terzo viene rilasciato l'indomani. La contro-manifestazione organizzata dai centri sociali milanesi per protestare contro la sfilata dei giovani dell'estrema destra, autorizzata dal Comune, finisce con scene di guerriglia urbana.
14 · Oltre duemila extracomunitari si accalcano davanti agli uffici postali di tutta la città per consegnare il kit con cui ottenere il permesso di soggiorno. Tutto si svolge in modo impeccabile dal punto di vista dell'ordine pubblico. Ma solo 476 domande verranno accolte dal Ministero.
15 · Un incendio doloso esploso negli scantinati lascia la palazzina popolare di via Marconi 13 a Novara senza acqua né luce per più di 24 ore. Le fiamme erano state appiccate a un televisore abbandonato nel corridoio delle cantine. Finisce in manette una piromane di 40 anni poco prima che desse fuoco alla palestra di Cuggiono. La donna, nei giorni prima, aveva dato fuoco a diverse strutture tra Borgomanero, Lesa, Comignago dove era andata distrutta la dependance di una villetta.
18 · L'ad di Telecom Italia Riccardo Ruggiero viene sorpreso dalla polizia stradale di Romagnano Sesia mentre sfreccia 311 chilometri orari sulla A26 a bordo della sua nuovissima Porche Carrera. Ruggiero è figlio dell'ex ministro e ambasciatore Renato.
20 · Stefano Gabrieli, novarese di 23 anni arrestato durante gli scontri di corso Buenos Aires, viene scarcerato perché risultato estraneo ai fatti.
23 · Un imprenditore tessile, S.G. di 40 anni, viene denunciato dalla guardia di finanza per occultamento di scritture contabili, omessa dichiarazione di imposte sui redditi, Iva e Irap. In due anni era riuscito a sottrarre 25 milioni di euro al fisco, pari a 48 miliardi di lire.
24 · P.E., pregiudicato di 30 anni di Grignasco, finisce in manette con l'accusa di estorsione. Più volte aveva minacciato un commerciante che si è rivolto ai carabinieri.
25 · Per sette anni aveva maltrattato e umiliato la moglie invalida, fino a puntarle alle tempie una pistola carica. Violenze a cui assistevano anche i figli, in età scolare. La donna si è ribellata e ha fatto arrestare il marito dalla squadra mobile della questura. Gli agenti hanno scoperto che la pistola del violento proveniva dal mercato nero, perché aveva la matricola abrasa.
26 · Finisce in un nulla di fatto, ma lascia 50.000 euro di danni, un tentativo di furto ai danni del Mercatone Uno di Caltignaga. I malviventi erano entrati nel magazzino con una ruspa ma vengono messi in fuga dall'allarme collegato con i carabinieri.
28 · Il generale Gianfrancesco Siazzu, comandante interregionale dei carabinieri, è in visita a Novara dove incontra tutte le autorità civili e militari per "analizzare lo stato dell'ordine e la sicurezza".
30 · Due spacciatori in manette e 60 grammi di cocaina sequestrati. Sono i risultati di due operazioni antidroga dei carabinieri. Il primo pusher, un albanese residente a Bollate, aveva come clienti dei cameresi, mentre il secondo, un marocchino, era solito spacciare nella zona di Sant'Andrea a Novara.
31 · La squadra mobile di Novara arresta R.R., pregiudicato di 60 anni, al Casinò di Saint Vincent. L'uomo è responsabile della rapina alle poste di corso Torino, messa a segno lo scorso 14 gennaio. Nel tempio dell'azzardo stava giocando il bottino di una rapina commessa poco prima ad Alessandria.


APRILE 2006
3 · Dieci titolari d'azienda denunciati per sfruttamento di manodopera clandestina, dieci extracomunitari arrestati e altri sette denunciati a piede libero. E' il risultato di un controllo effettuato dai carabinieri dell'Ispettorato del lavoro su richiesta del Comando regionale dell'Arma. Durante il blitz i militari scoprono che in un'azienda tessile di Cavaglio d'Agogna vengono impiegati otto clandestini di nazionalità cinese senza alcun contratto di lavoro: i tre contitolari, anch'essi orientali, vengono denunciati a piede libero.
5 · La guardia di finanza sequestra nove videopoker irregolari, installati in quattro esercizi pubblici di Novara, Oleggio e San Nazzaro Sesia. Le macchinette non erano collegate al Monopolio di Stato: i detentori avevano così sottratto al fisco alcune migliaia di euro. Le irregolarità vengono punite con mule da 6.000 euro per ciascun apparecchio risultato non conforme. Rapina alle poste di via Bergamo a Novara: due ragazzi a volto coperto sottraggono un bottino di circa 4.000 euro.
6 · Al termine di un inseguimento in autostrada che li ha portati fino a Varese, gli agenti della squadra mobile arrestano una banda di nomadi in possesso di 800 grammi di oro rubato e contanti pari a 1.100 euro. I quattro finiscono in carcere con l'accusa di ricettazione.
7 · I carabinieri di Vespolate arrestano due spacciatori, un pregiudicato italiano e un marocchino, in possesso di mezzo chilogrammo di hashish, alcuni grammi di cocaina, nonché di banconote contraffatte. La droga veniva venduta principalmente tra Pernate e Nibbiola. Le fiamme gialle scoprono che in una videoteca di Galliate vengono dati a noleggio più di 100 dvd destinati alla vendita. Il reato contestato all'esercente è violazione della legge sul diritto d'autore.
11 · Giuseppe Maddalena, capo interregionale della polizia di Stato, è in visita alla questura di Novara. Negli anni '90 era stato direttore della divisione anticrimine.
13 · I carabinieri di Oleggio recuperano cinque armi da fuoco (tre carabine, un fucile automatico e uno a canne mozze) nell'abitazione di un pregiudicato 53enne di Bellinzago, risultate rubate nel 2003 in un'abitazione privata di Piacenza. L'uomo viene denunciato per ricettazione, detenzione abusiva di armi da sparo clandestine e alterazione delle stesse.
20 · Una vasta operazione svolta dai carabinieri su tutta la provincia porta all'arresto di sette persone e due denunciate a piede libero per spaccio. Inoltre vengono sequestrati: un chilogrammo di hashish, diverse dosi di eroina e cocaina e più di 2.000 euro in contanti, frutto dello spaccio.
26 · Finisce con quattro arresti un tentativo di furto ai danni dell'Acqua café di corso XXIII Marzo a Novara: i vicini insospettiti dai rumori avvertono il 112 e i carabinieri riescono ad arrestare gli autori in flagrante. Si tratta di quattro pregiudicati che finiscono in carcere con l'accusa di tentato furto aggravato.
27 · Cristina Mora, 25 anni, di Arona muore dopo essere stata travolta da un'auto su viale Baracca.
28 · Vendevano merce griffata contraffatta, ma a prezzi originali, tramite E-Bay. Tre persone vengono denunciate a piede libero e la guardia di finanza sequestra un'ingente quantità di capi d'abbigliamento e calzature.


MAGGIO 2006
4 · Giovanni Rizzi, titolare di due importanti centri di elaborazione dati a Borgomanero e Milano, viene arrestato dalla guardia di finanza di Borgomanero. Il ragioniere si comportava come un usuraio: cercava imprenditori in difficoltà economiche e concedeva loro dei prestiti con tassi d'interesse che raggiungevano anche il 60% all'anno. Chi non era in grado di pagare veniva fatto risultare evasore fiscale. I carabinieri di Galliate e Trecate arrestano due ragazzi ritenuti responsabili di numerosi scippi ai danni di cicliste dell'Ovest Ticino. Si tratta di un 22enne di Novara, che viene condannato a otto mesi e un 16enne di Galliate denunciato al Tribunale dei minori di Torino. Nell'operazione viene anche sequestrato uno scooter utilizzato dai due durante gli scippi.
4 - 5 · Nella notte tra il 4 e il 5 maggio la questura di Novara ha sferrato un colpo durissimo alla prostituzione orientale. La fase finale dell'operazione Majiang, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato alla chiusura di 22 case d'appuntamento, sparse tra Novara, Trecate, Bellinzago, Borgomanero e Arona. Sei persone, di nazionalità cinese e tailandese, sono finite in carcere e altre due agli arresti domiciliari con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione aggravato. Alle loro dipendenze c'erano una trentina di ragazze orientali, di età compresa tra i 20 e i 40 anni. La maggior parte di esse sono risultate clandestine, cinque erano già state colpite da ordine di allontanamento dal territorio italiano, quindi per loro è scattato l'arresto. Alcune di loro hanno invece deciso di collaborare con gli inquirenti, fornendo dettagli che "consentiranno di avviare nuove indagini su filoni paralleli allo sfruttamento della prostituzione - spiegava la Procura - Per questo motivo verranno inserite nel programma di protezione, previsto dalla legge sull'immigrazione". Le altre erano state tutte rimpatriate. L'indagine sulle "case chiuse" era stata avviata a luglio del 2004 in seguito ad un esposto alla Magistratura, avanzato da un cittadino novarese disturbato dal continuo andirivieni di soggetti di vario genere all'interno del suo palazzo. Gli inquirenti stimano che il giro d'affari di ogni singola attività abbia raggiunto cifre pari a 120.000 euro all'anno. Una grossa fetta di queste somme veniva poi investita nel gioco d'azzardo, nei casinò di Saint Vincent e Campione. L'operazione è scattata nella tarda serata di giovedì 4 maggio, contemporaneamente su tutti gli obiettivi dislocati nel territorio di Novara e provincia, dietro il coordinamento del capo della Squadra mobile di Novara Alfonso Iadevaia. Ha coinvolto un totale di 150 agenti provenienti da diverse questure del Nord Italia e con l'ausilio della Squadra speciale anticrimine, appositamente inviata dal Ministero dell'interno. Il questore di Novara Salvatore Mulas esprimeva la propria "soddisfazione per aver portato a termine una delle più grandi operazioni contro lo sfruttamento della prostituzione orientale a livello nazionale". Il procuratore della Repubblica Corrado Canfora aveva parlato del coinvolgimento di un giornale locale, "che pubblicava gli annunci economici in cui le ragazze pubblicizzavano i loro servizi, in modo praticamente esplicito. Si tratta di favoreggiamento e stiamo lavorando per appurare se si possa ipotizzare anche il reato di sfruttamento. Chiediamo a tutti i direttori di giornali e ai responsabili delle concessionarie di pubblicità di evitare di pubblicare ancora simili messaggi".
6 · Si celebra il 154esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato, il primo a Novara per il questore Salvatore Mulas (insediatosi il 2 gennaio 2006). "Novara è una città con un elevato standard di sicurezza - commenta Mulas - Il nostro obiettivo è mantenerlo tale con il controllo del territorio attraverso le volanti e i poliziotti di quartiere". Nell'occasione vengono consegnati sedici premi per meriti di servizio a: dirigente della squadra mobile Alfonso Iadevaia, ispettore capo Franco Negri (encomio e lode), sostituto commissario Stefano Monda, ispettore capo Stefano Fullin e agente scelto Andrea Di Girolamo (encomi), ispettore capo Maurizio Luperto, assistenti capo Maurizio Cascina, Ornella Di Iasi, Antonio Milano, Fausto Modonutti, Paolo Verrecchia e assistenti Mauro Marchetti, Massimo Nanni (lodi).
11 · Alla multisala Metropolis di Castelletto Ticino va in scena un'esercitazione antiterrorismo in cui si simulava un attacco batteriologico. All'evento, coordinato dalla Prefettura di Novara, partecipano tutte le forze dell'ordine e i soccorritori del 118 e della Croce rossa. Per la prima volta viene sperimentato il Piano di difesa civile per eventi Nbcr (nucleare, batteriologico, chimico, radiologico).
15 · Riccardo Duò, dipendente de "La nuova rettifica" di Novara, muore schiacciato dal motore di un treno su cui stava lavorando. Il ragazzo aveva 30 anni e viveva a Galliate.
17 · Un camerunese di 29 anni muore precipitando dalla finestra al primo piano della palazzina al civico 34 di corso XXIII Marzo. Secondo gli inquirenti si tratta di suicidio: il ragazzo aveva lasciato una lettera in cui spiegava le motivazioni del suo gesto. Tutto accade all'alba, il corpo senza vita rimane a terra fino alle 8 del mattino, sotto gli occhi di numerosi passanti che transitano in quel luogo all'ora di punta.
22 · La sezione antirapine della questura arresta un'impiegata postale, accusata di avere approfittato di una rapina (avvenuta il 5 aprile 2006 all'ufficio di via Bergamo a Novara) per sottrarre altro denaro. Secondo gli inquirenti la donna avrebbe prelevato 3.000 euro; mentre i rapinatori, anch'essi finiti in manette, ne avrebbero sottratti solo 900. L'arresto della donna avviene in una località balneare della Calabria, dove si era recata per la convalescenza da shock post rapina.
23 · Nel cortile di una casa in fase di restauro, in via Marconi 66 a Novara, esplode un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale: l'operaio che lo stava maneggiando, Giuliano Rizzo 55enne di Albano Vercellese, muore 24 ore più tardi in ospedale. Nello scoppio restano feriti altri due operai, Giovanni Bellini, che porterà conseguenze permanenti sul fisico e un collega, colpito in modo più lieve dalle schegge della bomba. Il cantiere viene posto sotto sequestro dalla Magistratura.
25 · Un camion carico di carburante, appena partito dalla zona industriale di San martino di Trecate, precipita dal ponte sul Ticino. L'autotrasportatore austriaco alla guida, Herbert Adelsberger, muore sul colpo. Le operazioni di recupero del mezzo, a cura dei vigili del fuoco, si protraggono fino a tarda sera. La sr11, che collega Piemonte e Lombardia, resta bloccata per mezza giornata. Il corpo forestale dello Stato mette sotto sequestro un terrapieno a Grignasco: per rialzare la superficie di area 3.800 metri quadri, erano stati utilizzati rifiuti speciali.
29 · Il Consiglio provinciale approva all'unanimità il nuovo Piano di protezione civile. Il documento comprende uno studio dei rischi e delle calamità naturali del territorio, inoltre stabilisce i soggetti competenti per le operazioni di intervento in situazioni di emergenza.
30 · Cade dal balcone e viene arrestato per possesso e spaccio di stupefacenti. La polizia era salita nella sua abitazione per capire se la caduta fosse stata accidentale o causata da terzi, ma sul balcone aveva trovato 52 piante di marijuana. L'uomo di 37 anni, residente in via delle Rosette, viene arrestato e incarcerato dopo l'ingessatura del polso al pronto soccorso.
31 · La guardi di finanza di Borgomanero denuncia 20 persone che si erano finte disoccupate per ottenere l'esenzione dal ticket sanitario. I protagonisti della truffa sono tutti imprenditori, liberi professionisti e dipendenti pubblici e privati dal reddito medio-alto.


GIUGNO 2006
3 · Carlo Fanesi, 60 anni, docente di chimica all'Omar di Novara, muore precipitando da un ghiacciaio durante un'escursione sul versante Svizzero del Sempione. L'uomo, che era anche volontario della Croce rossa, lascia la moglie e due figlie.
5 · Anche a Novara si celebra il 192° anniversario della fondazione dell'Arma dei carabinieri. L'ultimo alla presenza del comandante provinciale Fabrizio Bernardini, che verrà trasferito successivamente in Friuli. Nel suo discorso il colonnello Bernardini sottolinea che "il primo obiettivo dei carabinieri è colmare la sensazione di minore sicurezza percepita dalla popolazione" anche attraverso i carabinieri di quartiere e continui servizi di controllo sul territorio. Sul fronte dei reati rilevati si registra un aumento delle truffe ai danni degli anziani. Durante la cerimonia vengono consegnati i premi per meriti di servizio: ai comandanti delle stazioni di Novara e Castelletto Ticino, al personale addetto ai rilievi tecnici del Nucleo operativo, premiato nel complesso anche per aver arrestato un gruppo criminale che nel 2005 si era reso responsabile di una rapina al Cim di Novara con sequestro di persona.
7 · Mustafà Alì Amr Rizk, 39enne di origine egiziana, muore a seguito di un incidente sul lavoro. Mentre collaborava al trasloco dei macchinari della "Green Air" di Vaprio d'Agogna è rimasto schiacciato da una piegatrice del peso di circa tre tonnellate. L'uomo, che risiedeva a Borgomanero con la compagna di nazionalità italiana, era stato assunto tre giorni prima tramite l'agenzia interinale "Lavorint".
9 · Un uomo viene rapinato dell'auto nella zona industriale di San Pietro Mosezzo. Improvvisamente si è trovato di fronte uno sconosciuto che gli ha puntato contro una pistola. All'automobilista non è rimasto che obbedire abbandonando l'auto, una Land Cruiser, nelle mani del malvivente. Le indagini sono affidate alla polizia.
10 · Un biposto ultraleggero, appena levatosi dal club "Le streghe" di Sozzago, precipita al suolo a causa di una folata di vento improvvisa. A bordo ci sono due uomini di Trecate: Giovanni Rapetti di 67 anni ed Enrico Cortini di 72, responsabile del club. Il secondo morirà pochi giorni più tardi per le gravi ferite riportate nell'incidente. Salvatore Portale, 37 anni, da tre residente a Granozzo, muore dopo una brutta caduta in moto su una strada di campagna. Con il suo corpo riesce però a fare da scudo al nipotino di 13 anni che stava trasportando. Il ragazzino esce illeso dall'episodio.
14 · Diego Tonini di 24 anni, residente a Vinzaglio, viene trovato morto in una scarpata vicino a casa. La sera prima il ragazzo era uscito in motorino per una pizza con dei colleghi e non ha mai fatto ritorno a casa. I genitori sospettano che sia stato investito e chi era alla guida del mezzo non abbia prestato soccorsi al ragazzo ferito. Sulla vicenda aveva indagato la squadra mobile di Novara, ma la scientifica non rintracciò alcun indizio che potesse aprire una pista omicida. A Novara si tiene il sesto congresso del Siulp (Sindacato italiano unitario dei lavoratori di polizia): Tommaso Di Gaudio viene confermato segretario provinciale e nel suo discorso avanza la richiesta di aprire un commissariato di pubblica sicurezza a Borgomanero.
15 · E' la sera del 15 giugno quando un omicidio che ha tutto il sapore del regolamento di conti a due passi dalla piazza centrale di Trecate sconvolge la tranquilla cittadina in cui vivono poco meno di 19.000 abitanti. La vittima è un ragazzo di origine polacca, Lukasz Kobrzeniecki, che avrebbe compiuto 22 anni il prossimo 22 luglio. L'assassino lo ha giustiziato sparando cinque colpi di pistola, solo due hanno raggiunto il corpo del ragazzo, ma sono stati fatali. A trovarlo riverso in una pozza di sangue è stato il compagno della madre, Antonio Bellia. "Era quasi l'una di notte e Lukasz non era ancora rientrato - spiegava l'indomani Bellia - Abbiamo sentito degli spari nella via e subito dopo due auto che fuggivano a tutta velocità. Sono subito sceso in strada con Marcin", fratello maggiore della vittima. Il tutto si è infatti consumato nella centralissima via Garibaldi, verso l'una di venerdì, a circa 100 metri dalla casa del ragazzo sita al numero 43. "Sono andato lì e gli tenevo la mano, era ancora cosciente. Per un po' sentivo ancora i battiti dal polso, poi mi sono accorto che stavano rallentando. Poco dopo è arrivata l'ambulanza". Così è cominciata la corsa disperata verso il reparto di rianimazione del Maggiore, dove il ragazzo si è spento qualche ora più tardi. L'indomani per terra ci sono chiazze ematiche, tra cui l'impronta lasciata con la mano insanguinata. Mentre era inginocchiato a terra il killer gli ha inferto un ulteriore colpo, probabilmente a distanza ravvicinata, che lo ha raggiunto alla schiena. Una sorta di colpo di grazia. La traiettoria dei bossoli ritrovati fa pensare che l'assassino fosse in movimento o ancora che non sia stata una singola persona a sparare. Il funerale di Luckasz viene celebrato il 24 giugno nella chiesa parrocchiale di Trecate. Qualche settimana dopo i carabinieri arrestano un trecatese, Manuel Martelli, con l'accusa di favoreggiamento. Il ragazzo avrebbe aiutato l'esecutore materiale dell'omicidio a fuggire. Il colpevole infatti viene identificato, si tratterebbe di Domenico Cutrì di Veruno (Milano), tuttora latitante. Il movente dell'omicidio resta ancora avvolto nel mistero.
16 · La guardia di finanza di Cremona arresta uno spacciatore e un corriere della droga (rispettivamente albanese e kosovaro) mentre si scambiano una partita da 2 chilogrammi di cocaina davanti alla stazione ferroviaria di Novara.
17 · Era un'organizzazione insospettabile, sotto le luci e i lustrini dei locali notturni che si affacciano sul lago Maggiore, si celava un'attività di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina con lo scopo di reclutare ragazze provenienti dall'Est Europa e dall'Africa settentrionale destinate al mercato della prostituzione. Più di duecento le donne costrette al meretricio, sia italiane sia straniere. I proventi venivano poi impiegati per il riciclaggio di denaro. Dopo una lunga e meticolosa attività investigativa i carabinieri della compagnia di Arona e della stazione di Castelletto Ticino, coordinati dalla Procura della repubblica, sono riusciti a ricomporre il mosaico criminale e nello scorso fine settimana hanno dato esecuzione a 19 misure cautelari e posto sotto sequestro sei locali: Blue motel, Sfizio restaurant, Ca' Bianca e Blu notte night di Castelletto, La perla nera di Paruzzaro e Orient Express di Arona. In quest'ultimo la sovrintendenza al funzionamento di quella che di fatto era una "casa chiusa" era affidata a un personaggio molto noto nel Novarese: Massimiliano Janowschi, già iscritto al partito di Alleanza nazionale, ex vicesindaco di Arona nella giunta Velati, consigliere provinciale sotto la presidenza Pagani, nonché membro del consiglio direttivo dell'Associazione commercianti di Arona. A lui spettava anche il compito di referente per la riscossione del denaro per le prestazioni delle prostitute, che gli è costato l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Da venerdì scorso Janowschi è sottoposto a obbligo di dimora e di firma presso la polizia giudiziaria, insieme ad altre 11 persone. Per gli inquirenti il fatto che si tratti di un "ex amministratore della cosa pubblica non fa nessuna differenza in sede giudiziaria", ha precisato il procuratore generale Corrado Canfora. Altre quattro - due italiani, un marocchino e un rumeno - si trovano agli arresti domiciliari. Ma la posizione più grave tra i 19 indagati è quella dei fratelli De Lisa, 51 e 54 anni, e di Pastanella, 58 anni, ritenuti i coordinatori dell'organizzazione. "I locali risultavano intestati a una società privata", ha spiegato Canfora. Ai tre viene contestato anche il reato di associazione a delinquere. Per questo motivo l'autorità giudiziaria ha disposto nei loro confronti la misura cautelare maggiormente restrittiva. Un'ulteriore aggravante è costituita dalla violazione dell'articolo 648 bis del Codice penale, riconosciuto dal gip. "I ricavi delle prestazioni delle prostitute venivano registrati nelle casse degli esercizi come normali pagamenti per il servizio di pasti e bevande - spiega Canfora - Durante le indagini è risultato particolarmente difficile riuscire a capirne la provenienza". L'attività illecita aveva cominciato a muovere i primi passi nel '90. Ai locali messi sotto sequestro sono state revocate le licenze a tempo indeterminato.
18 · Un uomo e una donna residenti in provincia di Varese muoiono in un incidente frontale sulla statale 32 a Castelletto Ticino. I due, di cui non furono rese note le generalità, erano a bordo di una motocicletta quando si sono scontrati frontalmente con un'auto.
20 · Lauro Battisti, operaio 54enne di una ditta di Verona, precipita in una fossa profonda tre metri mentre lavora in un capannone di via Libertà a Bellinzago. L'uomo viene ricoverato in rianimazione al Maggiore di Novara, dove morirà dopo un'agonia di diverse settimane.
21 · I carabinieri di Arona sventano un furto di 12 tonnellate di ferro, utilizzato dalle ferrovie per bloccare traversine e rotaie. Due uomini vengono arrestati in flagrante e viene individuato un terzo complice, denunciato a piede libero per furto aggravato in concorso.
22 · Egidio Gramone, pensionato di 76 anni, muore travolto da un camion all'incrocio tra via Marconi e via Oxilia. Nello stesso punto un mese prima era stata investita da una betoniera la psicologa Fulvia Airoldi, deceduta poco dopo in ospedale.
23 · Si celebra il 232° anniversario per la fondazione della guardia di finanza, il primo a Novara per il comandante provinciale Alessandro Falorni, insediatosi alla fine del 2005. Il colonnello parla al pubblico delle autorità ricordando "il ruolo di controllo socio-economico della guardia di finanza" e auspica che "i finanziamenti pubblici vadano a progetti utili per la comunità". Durante la cerimonia vengono consegnati 14 riconoscimenti per meriti di servizio a: maggiore Emanuele Pucciarelli, maresciallo Giuseppe Romano, maresciallo capo Simone Bovini, appuntato Elio Stagliano, finanzieri scelti Marco Sabatini, Simon Pietro Marchettini e Walter Rotonda, finanziere Antonio Tirelli, capitano Gianfranco Riviello, maresciallo capo Marcello Caione, maresciallo ordinario Francesco Leone, tenente Claudio Molinari, brigadiere Patrizio Saccomano, vicebrigadiere Giuseppe Scaramuzza. Claudia Fanchini, studentessa universitaria di 24 anni residente a Varallo Pombia, muore in un incidente avvenuto all'incrocio tra viale Roma e via Pianca. La sua auto si scontra con quella di due finanzieri, che si salvano grazie all'esplosione degli airbag. Nel solo mese di giugno è la sesta vittima su strada. Claudia Fanchini era in procinto di laurearsi all'università di Novara in Biotecnologie. Nella sessione di settembre il direttivo di facoltà offre ai suoi genitori una pergamena in riconoscimento del brillante percorso scolastico della giovane defunta.
23-30 · La polizia arresta cinque persone autrici di due rapine. Si tratta di una ragazza di 25 anni e un uomo di 37 di origini ispaniche che, fingendosi soccorritori, avevano derubato un'anziana appena investita da una bicicletta. Gli altri tre finiti in manette sono pluripregiudicati di età compresa tra 19 e 25 anni che avevano tentato di rapinare una commessa della gelateria Tiziana di corso Cavour durante la chiusura del locale.
24 · Donato Russo, 43 anni residente a Pogno, scompare da casa. La sorella allerta immediatamente forze dell'ordine e protezione civile perché l'uomo, con problemi di salute, deve assumere costantemente medicinali. Il suo corpo senza vita viene ritrovato il 1° luglio in una scarpata vicino a casa.
28 · Retata dei carabinieri a Cerano: vengono fermati 15 nomadi di origine rumena che risiedono in via Castello e in alcune roulottes posteggiate ai margini del paese. Dopo gli accertamenti ne vengono arrestati tre per violazioni della legge sull'immigrazione.


LUGLIO 2006
3 · Natasha Kuruppu, madre della piccola Sunasha di 5 anni, sottratta lo scorso 15 giugno dal padre Suraj Elyadurage, si rivolge a "Chi l'ha visto?" per lanciare un appello. L'ultima volta che Natasha riesce a parlare con l'ex marito apprende che si trova a Messina con la bambina, poi più nulla. La donna sporge denuncia alla questura, che pubblica la foto della bambina sul sito della polizia di Stato. Dopo due mesi di silenzio la vicenda della sparizione della piccola Sunasha Elyadurage sembra giungere a una svolta. Alla fine di agosto il padre, che l'aveva allontanata forzatamante, ha contattato la madre. "Sono molto ottimista, spero di poter riabbracciare mia figlia il più presto possibile - ha dichiarato Natasha Kuruppo - Qualche giorno prima mi aveva chiamata e aveva cominciato a trattare. Mi aveva chiesto di ritirare la domanda di divorzio se volevo rivedere la bambina. Ma ora sembra che sia intenzionato a rimandarla da me".. La vicenda della sottrazione della piccola Sunasha scrive il proprio lieto fine, tanto sospirato dalla madre, il 2 agosto 2006. La bimba cingalese di 5 anni ha fatto ritorno tra le braccia di Natasha Kuruppu. "E' arrivata a mezzanotte a Milano - raccontava la mamma, cingalese da dodici anni in Italia - Con lei c'era una mia parente di Brescia, che si è offerta di andare a prenderla a Napoli, dove l'ha accompagnata il padre. Io non ho potuto prendere permessi al lavoro, quel posto ce l'ho da poco tempo... e poi non avevo molta voglia di rivedere il mio ex marito".
5 · Rapina al supermercato Lidl di via Gibellini a Novara: i malviventi prelevano 40.000 euro contenute nella cassaforte, che viene aperta con un flessibile. Le indagini sono affidate alla polizia.
6 · Due ragazzi di 17 e 22 anni (in arte Shad e Faber) vengono individuati dalla polizia municipale come autori dei graffiti comparsi a giugno sui muri del Coccia appena restaurato. Per entrambi scatta la denuncia di danneggiamento a bene di interesse storico. Sul buon esito delle indagini giocano un ruolo fondamentale le telecamere posizionate sul teatro. Mauro Ceraso, 27 anni residente a Vicolungo, muore in un incidente stradale autonomo. La sua Bmw si schianta contro un albero collocato ai bordi della strada che collega Novara a San Pietro Mosezzo.
9 · M.P., 28 anni di Romentino, viene accoltellato da un minorenne di Trecate. Tutto accade a Romentino (foto sotto), all'esterno del bar "La casa del popolo", mentre tutti gli occhi sono puntati sulla finale dei mondiali di calcio. Il minore fugge, ma viene arrestato poco dopo dai carabinieri. Il ferito viene ricoverato al Maggiore, ma non è in pericolo di vita.
10 · Un camion che trasporta 28 tonnellate di acido teraftico si incendia mentre viaggia sulla A26 tra Meina e Arona. Per i vigili del fuoco si tratta di un intervento impegnativo, ma dopo qualche ora tutto rientra nella normalità e viene scongiurato il pericolo di propagazione della nube tossica.
12 · Il corpo senza vita di M.V., 32 anni di Trecate, viene recuperato nelle acque del Ticino (foto a fianco). Il corpo galleggiava in una pozza larga tre metri nei pressi del ristorante "La chiocciola", in località Bosco Marino.
19 · Si conclude il processo di primo grado per gli scontri avvenuti in corso Buenos Aires (l'11 marzo 2006): dopo nove mesi di carcere il terzo e ultimo novarese coinvolto viene rilasciato perché giudicato non colpevole. Il corpo senza vita di Paolo Orsingher, 39 anni di Camerino, viene recuperato nella roggia Braga tra Cameriano e Casalino. Le ricerche erano durate quattro giorni.
20 · Il camper, dimora di una trecatese di circa 60 anni, viene distrutto da un incendio. Le fiamme lo divorano mentre il mezzo è nel parcheggio del Mercatone Uno di Trecate, la donna è illesa perché si trovava all'interno del grande magazzino per fare spese.
22 · Raid vandalico alla scuola media "Italo Calvino" di Galliate (foto sopra): vengono presi mira gli estintori, gli arredi delle aule, registri e la struttura viene completamente allagata. Il danno è di diverse migliaia di euro. Qualche mese dopo emergerà che i colpevoli sono ex studenti dell'istituto, alcuni ancora minorenni.
23 · Tragica domenica per un ragazzo albanese, residente a Legnano, che annega nelle acque del Ticino di Trecate. Con questo decesso sale a cinque il numero delle vittime per annegamento nell'arco di 10 giorni: dopo il 32enne trovato nel Ticino a Trecate, altre due vengono recuperate nel Lago d'Orta e nel Lago Maggiore.
26 · Un agricoltore di Pombia finisce in carcere per spaccio di stupefacenti: la guardia di finanza scopre che in un campo, tra frutta e ortaggi, coltivava una piantagione di marijuana.
28 · Una novarese di 33 anni resta lievemente intossicata dopo aver ingerito dell'acqua in cui erano presenti tracce di candeggina. L'episodio viene denunciato alla questura, che passa al vaglio tutte le bottiglie della stessa marca presenti nel supermercato dove la donna aveva fatto la spesa, ma senza trovare traccia di altre manomissioni.


AGOSTO 2006
22 · Rapina all'ufficio postale di Varallo Pombia: un uomo armato di pistola e a volto coperto sottrae 4.000 euro.
23 · Un incendio, probabilmente spontaneo, divampa nella discarica di Ghemme ormai in fase di chiusura. Le fiamme vengono spente dai vigili del fuoco prima che assumano proporzioni preoccupanti.
24 · Mario Pavesi, consulente della Sanco di Galliate, viene rapito da un commando armato all'uscita dallo stabilimento Eni di Port Hancourt in Nigeria.
26 · Gian Battista Mei, 38 anni di Novara, viene ricoverato in rianimazione dopo un incidente stradale avvenuto all'imbocco del cavalcavia di corso della Vittoria. Il ciclista si scontra con un'auto, mentre viene trainato da un motorino. Chi è alla guida del cinquantino fugge, abbandonando il mezzo (probabilmente rubato) sul luogo dell'incidente. Mei si spegnerà in ospedale dopo due settimane di agonia.
27 · Paolo Erbetta, 29 anni di Borgomanero, muore in un tragico incidente: all'altezza del semaforo di Gozzano lungo la Sp 299 perde il controllo della moto e si schianta contro il muro di un'abitazione. Il ragazzo stava andando a Omega per assistere ai fuochi d'artificio di San Vito.
28 · Mario Crepaldi, 46 anni di Romagnano Sesia, muore in un incidente sul lavoro: resta schiacciato sotto la motrice di un camion che stava riparando presso la Stl di Romagnano, di cui era dipendente.
31 · Rapina al Penny Market di Oleggio: due uomini armati di pistola e con il volto coperto dal casco sottraggono poco più di 1.000 euro.


SETTEMBRE 2006
5 · Al Nuovo safari Park di Pombia vengono alla luce otto cuccioli di tigre siberiana, una specie sempre più a rischio di estinzione a causa della caccia di frodo, del commercio illegale di animali, delle deforestazioni e di un uso macabro e distorto della medicina.
8 · Il tenente colonnello Fabrizio Bernardini lascia il comando provinciale dei carabinieri di Novara per andare a dirigere il 7° reggimento Trentino Alto Adige, specializzato nella formazione di militari da inviare in missioni internazionali. Al vertice del comando novarese si insedia il colonnello Pasquale Capriati.
11 · Dopo dieci anni si rinnova il parco mezzi della questura: il ministero dell'Interno fa pervenire nove Alfa Romeo 159 Jtd e due moto Aprilia 650, come premio per i risultati investigativi ottenuti nel corso dell'anno. I mezzi, che vengono presentati pubblicamente al Broletto, vanno così ad aggiungersi alle quattro Fiat Marea già in dotazione.
13 · I carabinieri di Lesa arrestano un bulgaro, B.K.B. di 21 anni, che nella sua abitazione custodiva 500 grammi di marijuana destinata allo spaccio. La droga era abilmente nascosta sotto il letto del ragazzo.
14 · Entrano in azione i "semafori intelligenti" in sette punti della città: a chi viene fotografato mentre passa con il rosso va una multa di 138 euro e vengono sottratti 6 punti dalla patente. Nelle prime 48 ore vengono immortalate ben 200 infrazioni. I gemelli Primo e Secondo Bozzola si barricano nella loro casa di via Alberio a Galliate e minacciano di darsi fuoco. All'esterno c'è l'ufficiale giudiziario che deve consegnare loro il provvedimento di sgombero dello stabile. La situazione viene domata dopo due ore con l'intervento dei vigili del fuoco, che sfondano l'ingresso. 15 · La pioggia cade copiosa per oltre 24 ore, tanti disagi nel Novarese, e la caserma della polizia stradale di Romagnano viene giudicata inagibile per il 90%. Gli agenti vengono trasferiti in albergo per i pernottamenti.
21 · Blitz in 10 phone center di Novara e provincia: polizia di stato e vigili urbani sequestrano più di 2 quintali di cibo venduto irregolarmente. Sei persone vengono denunciate all'autorità giudiziaria e due locali sono costretti a chiudere. L'operazione si avvale anche della consulenza di Sian e Siav dell'Asl, competenti in materia di igiene veterinaria e nutrizionale.
22 · Le famiglie della palazzina "Santa Sofia" vittime del fallimento Tarantola manifestano sotto il Municipio: il 25 settembre l'immobile viene messo all'asta. Se lo aggiudicherà una cooperativa di imprenditori di Torino.
23 · Cinque persone arrestate, tra cui un ceranese, tre chilogrammi di hashish, 35 grammi di eroina e 40 di cocaina messi sotto sequestro: è il bilancio di un'operazione portata a termine dai carabinieri, che scopre un traffico illecito proveniente da Milano.
24 · Doppio furto al centro commerciale San Martino di Novara: la gioielleria "Atmosfera" viene svaligiata e anche "Franco Gioielli" subisce la visita dei ladri. Il bottino è di oltre 50.000 euro. Indaga la questura.
25 · Il titolare di una cooperativa milanese viene denunciato perché forniva manodopera clandestina a una ditta di Veruno produttrice di gadgets. Nel blitz i carabinieri di Arona scoprono sei cinesi privi di documenti e di contratto lavorativo
26 · Francesco Margaroli, sub di Arona, rischia di morire perché resta impigliato nelle reti da pesca posizionate di frodo nel Lago Maggiore.
27 · Luigi Boglio, 59 anni di Trecate, muore cadendo da una scala mentre smantella le luminarie della festa di San Bernardo. L'episodio viene catalogato come incidente sul lavoro, perché l'uomo stava operando per conto dell'associazione che organizza i festeggiamenti.
28 · La discarica di inerti di Gemme viene messa sotto sequestro e vengono denunciati il sindaco Giampiero Enoch, il suo predecessore Alfredo Corazza e un tecnico comunale: i forestali scoprono che l'autorizzazione della Provincia era scaduta dal '97 e non era più stata condotta la registrazione dei materiali conferiti.


OTTOBRE 2006
2 · Il colonnello Pasquale Capriati, 49 anni originario di Bari, si insedia ufficialmente alla guida del comando provinciale dei carabinieri di Novara. Per la prima volta il comando viene retto da un ufficiale di grado così elevato. Onofrio Zarbo, 48 anni di Castelletto Ticino, muore in un incidente stradale lungo la ss32 nel territorio di Marano Ticino.
3 · I forestali denunciano il sindaco di Veruno Gualtiero Pastore: con dei detriti da demolizione non vagliati è stata costruita una strada abusiva che conduce al fitodepuratore, in una zona sottoposta a tutela paesaggistica. Carabinieri e polizia municipale, grazie alla prontezza di un dipendente, arrestano in flagrante due rapinatori che avevano appena assaltato la Unicredit di via Libertà a Bellinzago.
7 · Arnaldo Monfrini, 63 anni di Suno, muore durante una battuta di caccia al cinghiale. Il decesso, avvenuto nel bosco ai margini del paese, è causato da un colpo probabilmente partito per sbaglio dal suo fucile.
6 · Una sedicenne rumena, segregata e costretta a prostituirsi, si ribella al suo sfruttatore: telefona ai carabinieri e chiede di essere liberata. I militari intervengono e fermano un albanese, ma il gip non conferma l'arresto perché non ritiene sufficiente la sola testimonianza della ragazza. La giovane viene affidata all'associazione Liberazione e speranza.
11 · Anna Maria Fortina, 55 anni di Oleggio, muore dopo un frontale sulla ss32 nel territorio di Pombia. La donna era docente di lettere al liceo classico "Enrico Fermi" di Arona.
12 · Un gruppo di minori aggredisce a pugni e calci un controllore della Sun per vendicare un amico che la mattina era stato multato (da un altro dipendente dell'azienda) perché senza biglietto.
22 · Uno schianto poco prima dell'alba, poi l'auto prende fuoco e il rogo diventa la tomba delle cinque persone che viaggiavano a bordo. Sono morti così Luca Galdini di 33 anni assessore comunale, Marco De Marchi di 22, Filippo Lazzarini di 32, Marco Mossotti di 28, tutti residenti a Carpignano e Davide Buccino, 33 di Lenta, un paese del Vercellese a quattro chilometri dal luogo della tragedia. Quest'ultimo era alla guida della Alfa Romeo 147 che verso le 4 di domenica mattina si è schiantata contro il muro che separa l'ingresso del negozio d'abbigliamento "Rouge groove" e il cortile dell'abitazione privata a fianco. L'auto arrivava da Fara, quando ha imboccato la rotonda che accede a Carpignano è finita sul cordolo, ha sbandato e ha divelto un cartello stradale. Da lì ha proseguito in direzione obliqua e ha impattato contro il muro. Dopo qualche istante un altro botto fortissimo, in seguito a cui si è sprigionato l'incendio fatale. I vicini di casa sono usciti immediatamente, ma non hanno potuto fare nulla per i cinque ragazzi a bordo dell'auto ormai avvolta dalle fiamme. Per liberare i corpi carbonizzati sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. L'automobile era come appiattita "era alta al massimo un metro e mezzo - raccontava il consigliere regionale Roberto Boniperti, che aveva assistito insieme a tanti altri compaesani alle operazioni di recupero - Una scena davvero raccapricciante". "Ero stato con loro fino alle 3 - racconta un amico, che ieri mattina è tornato sul luogo della tragedia con il volto pallido e sconvolto e ha chiesto di restare anonimo - Eravamo stati fuori a cena tutti insieme. Più tardi ci siamo spostati allo Shake di Fara (un locale lungo la provinciale della Valsesia, gestito da un abitante di Carpignano, ndr). Alle 3 sono andato a casa. Qualche ora più tardi mi hanno chiamato al cellulare, quando mi hanno detto cos'era successo non potevo crederci. Così mi sono vestito e sono venuto qui...". Anche Sandro Riboldazzi, gestore del bar "Miami", nella piazza centrale del paese, ha l'occhio segnato dallo strazio: "E' stata una mazzata. Mio figlio sarebbe dovuto salire su quell'auto, ma all'ultimo minuto c'è stato un cambio di programma... - racconta mentre un brivido gli turba la voce - Conoscevo bene tutti questi ragazzi, praticamente li ho visti crescere. Ieri sera (sabato, ndr) sono venuti qui a fare l'aperitivo. Erano sempre qui. Questo locale è il punto di ritrovo un po' per tutti i ragazzi del paese".
23 · Angelo Dondi e Carla Saracchi, 63 e 59 anni di Cerano, muoiono in un tragico incidente sulla Sr11 nel territorio di Boffalora. Ferita ma salva la loro nipotina di un anno e mezzo che era seduta sul sedile posteriore.
24 · Incendio doloso alla ex Gargano di corso Trieste a Novara: i vigili del fuoco intervengono e spengono le fiamme prima che si propaghino alle abitazioni vicine. Indagini a cura dei carabinieri.
27 · In quattro phone center attivi nella zona della stazione ferroviaria di Novara vengono sequestrati 25 chilogrammi di pomate a base di cortisone provenienti dal mercato nero, due titolari vengono denunciati per esercizio abusivo della professione. Al blitz coordinato dalla questura di Novara partecipa anche la polizia municipale. 30 - Il vicebrigadiere dei carabinieri Corrado Scalas, fino al 2004 in forze al comando di Novara, e il collega appuntato scelto Andrea De Virgilio, della caserma di Solbiate Olona, muoiono in un tragico incidente sulla A26. La loro auto, che chiudeva la colonna di scorta a dei mezzi militari, viene schiacciata da un Tir e diviene un rogo mortale per i due carabinieri.


NOVEMBRE 2006
2 · Colpo grosso alle poste di via Maggi a Novara: in cinque, armati, assaltano l'ufficio e sottraggono 53.000 euro, che erano appena stati consegnati da una furgone portavalori.
3 · Uno sconosciuto si introduce nei locali della scuola elementare "Ferrandi" di Novara e molesta tre bambine nei bagni, toccandole nelle parti intime. I genitori denunciano l'episodio alla questura.
6 · Colpo gobbo alla banca Crt di Trecate in piazza Cavour: due uomini armati e a volto coperto sottraggono un bottino da 40.000 euro. Entrambi verranno arrestati un mese più tardi dai carabinieri di Varese, che indagavano da tempo sulle loro mosse.
10 · E' coinvolta anche un'impresa novarese del settore delle costruzioni, tra l'altro tra le più note e importanti della città, nell'inchiesta della magistratura milanese su aste "truccati" e subappalti facili che ha portato nei giorni scorsi all'emissione di due ordini di custodia cautelare in carcere. Si tratta della Brambati, di cui è indagata la direttrice tecnica, Maria Luisa Brambati. Secondo gli inquirenti e secondo il Gip del Tribunale di Milano che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare, Andrea Pellegrino, si sarebbe creato un cartello di imprese (per lo più lombarde) che avrebbe manovrato per aggiudicarsi una serie di appalti del Comune e della Provincia di Milano nonché della Metropolitana milanese. Il tutto coordinato dalle due persone arrestate (Adriano Carsenzuola, a suo tempo direttore tecnico della Carugo srl e Valeriano Angeli, direttore amministrativo della Cooperativa selciatori e posatori) per le quali l'imputazione è di associazione a delinquere. Ben diversa e sicuramente meno pesante l'accusa nei confronti di Maria Luisa Brambati: concorso in turbativa d'asta. I fatti risalgono allo scorso anno, anche se l'inchiesta era partita da una denuncia del marzo 2004 di un ex dipendente della Carugo. Carsenzuola e Angeli coordinavano il sodalizio e gestivano gli appalti, facendo sapere con precisione la percentuale di ribasso (diversa per ogni impresa) che avrebbe dovuto essere inserita nell'offerta economica per la gara, alla quale partecipavano più aziende. Documenti sequestrati e intercettazioni telefoniche avrebbero documentato tutta l'attività del gruppo per quanto riguardava l'assegnazione di lavori riguardanti il rifacimento di strade e parcheggi, marciapiedi, argini, sottopassi e piazze. E le indicazioni dei "capi" arrivavano in forma criptica. In una intercettazione telefonica, Carsenzuola parla con una signora non meglio identificata della Brambati: il discorso verte su un appalto per la manutenzione della pavimentazione in pietra di alcune piazze di Milano. La signora della Brambati avverte che "sta preparando una cosa" ma che ha dei dubbi su "delle fatture che dovevo fare per il 21". E poi sempre la stessa signora parla con Rosa De Feudis (dipendente di Carsenzuola) e dice "di posta che mi avete mandato per il 21". Per gli inquirenti si tratta di conversazioni in codice, dove il 21 è riferito alla percentuale di ribasso che la Brambati avrebbe dovuto effettuare. Sono 15 gli appalti "truccati" ai quali avrebbe partecipato l'impresa novarese (insieme alle aziende del cartello); non sempre l'azione del gruppo aveva dato i suoi frutti: in qualche caso a vincere erano state ditte esterne al "consorzio". Ad esempio, nei 15 casi in cui era coinvolta la Brambati, solo 8 volte a vincere era stata l'impresa aderente al "cartello". Il che, dal punto di vista degli inquirenti, non cambia nulla: la turbativa d'asta si ha con il semplice accordo tra ditte che, al contrario, dovrebbero essere concorrenti. Complessivamente, dei 32 appalti finiti nel mirino della magistratura (valore complessivo di oltre 45 milioni di euro) 24 sono poi stati aggiudicati a imprese del "cartello".
12 · Una badante di origine ucraina si provoca un aborto con dei farmaci. La donna rischia la vita per una forte emorragia. La soccorre il 118, che chiede l'intervento della questura.
16 · La guardia di finanza denuncia due datori di lavoro di Novara e Gozzano per impiego di manodopera clandestina. Il gozzanese costringeva 3 senegalesi e un rumeno clandestini a lavorare anche di notte in condizioni di scarsa sicurezza, dentro a un capannone per l'assemblaggio di rubinetti. L'imprenditore è risultato anche sconosciuto al fisco.
18 · Il generale Giorgio Tesser (nella foto in basso), comandante della regione carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta, visita il comando dell'Arma di Novara e incontra le autorità cittadine.
18-19 · Per la prima volta viene applicato il Piano di protezione civile approvato in Provincia alla vigilia dell'estate: viene inscenata l'esondazione del fiume Sesia. All'esercitazione partecipano oltre 300 volontari della protezione civile e della croce rossa con 50 mezzi di soccorso.
20 · Massimo Brambilla, 43 anni di Garbagna, muore dopo essere rimasto incastrato nella macchina per la trasformazione della plastica delle bottiglie provenienti dalla raccolta differenziata. L'uomo era dipendente della "Pantoplastic" di Borgolavezzaro.
21 · Carlo Iampietro, 37 anni di Nibbiola, operaio manutentore della Ems di S. Donato Milanese, muore folgorato mentre cerca di staccare la corrente dell'impianto elettrico in una centralina del centro oli Agip di S. Martino di Trecate. Blitz dei carabinieri contro l'immigrazione clandestina a Trecate e Cerano: vengono controllate 157 persone, di cui 80 stranieri. Quindici i provvedimenti di espulsione emessi, due arresti e tre denunce.
28 · Una maxioperazione dei Nas di Brescia contro lo spaccio di anabolizzanti passa anche da Novara: viene sequestrata la palestra "New Gym" e per uno dei soci titolari scattano gli arresti domiciliari.


DICEMBRE 2006
6 · E' finita la carriera di nove rapinatori specializzati in assalti a furgoni porta valori. Mercoledì scorso sono stati arrestati in un'operazione congiunta tra le squadre mobili di Novara, Milano e Lodi, coordinate dalla Procura della Repubblica di Novara. Il gruppo stava per rapinare un blindato "Mondialpol" con un carico di oltre un milione di euro, diretto al caveau di Cormano dell'agenzia di sicurezza. Inoltre è stato denunciato a piede libero una guardia giurata della "Mondialpol" perché sospettata di essere la talpa del gruppo. La banda era composta da pluripregiudicati, esperti del crimine con alle spalle anche precedenti per omicidio. Tra i nove, rinchiusi nel carcere di Novara, c'erano tre novaresi (Secondo Borghi di 51 anni, Gian Paolo Mantovani di 50 e Mario Di Domenico di Dormelletto di 49), tre catanesi venuti appositamente per il colpo di mercoledì scorso (Giuseppe Sabister di 51 anni, Agatino Giannino di 43 e Annibale Giovanni Caro di 47) e tre lombardi (Edoardo Atzeni di 48 anni, originario della Sardegna ma residente a Milano; Renzo Pesalento di 51 anni, residente a Sesto Calende e Maurizio Magistrelli, 61 anni, residente a Corbetta). Secondo gli inquirenti Magistrelli era il capo della banda, ritenuta dagli inquirenti "una tra le più agguerrite degli ultimi anni". Il gruppo è ritenuto responsabile di almeno tre rapine commesse tra il 2003 e il 2006 tra Novara e provincia, nonché di una quarta, avvenuta lo scorso 2 novembre a Lodi, in cui ha perso la vita una guardia giurata. I rapinatori avevano ribaltato il blindato utilizzando un Caterpillar e la guardia giurata era morta per l'impatto violento. Da questo tragico episodio erano però emersi dettagli importanti, che avevano segnato la svolta nelle indagini. Gli investigatori erano riusciti a individuare la Via Card utilizzata dai malviventi durante gli spostamenti e da lì a risalire al loro furgone. Lunedì scorso avevano applicato un apparecchio Gps, che ha consentito di monitorare tutti gli spostamenti. In altre due auto erano state inserite delle cimici per intercettazioni ambientali. Con questi due importanti accorgimenti è stato possibile seguire in diretta le mosse dei malfattori, scoprendo in anticipo il colpo progettato per mercoledì scorso al furgone diretto a Cormano. "L'obiettivo principale era evitare qualsiasi conflitto a fuoco - ha spiegato il procuratore generale Corrado Canfora - perché sapevamo di avere a che fare con soggetti disposti anche a uccidere. Dunque abbiamo evitato che la banda incontrasse il furgone portavalori". La trappola è stata tesa mercoledì scorso alle 16,30 nel parcheggio del Mac Donald di Corbetta, dove i nove si erano dati appuntamento, senza nemmeno sparare un colpo di pistola. A poca distanza li attendeva un'auto, custodita in un box, carica di armi. L'arsenale, in cui figurano anche armi da guerra, è stato messo sotto sequestro. In chiusura il questore Salvatore Mulas ha voluto precisare che "i furgoni portavalori sono obbligatoriamente dotati di valigetta esplosiva, che macchia il denaro con inchiostro indelebile. Speriamo che rendendo nota la presenza di questo marchingenio si scoraggi qualsiasi tentativo di rapina". Il 5 marzo 2003 il gruppo arrestato dalla polizia assaltò un furgone portavalori del Monopolio di Stato in via Vanvitelli, alla Cittadella Artigiana di Novara. Tra i malviventi e le forze dell'ordine scoppiò un conflitto a fuoco, che fece fallire il colpo. Uno dei rapinatori rimase ferito e morì due giorni dopo in ospedale. Il 4 dicembre 2004 i rapinatori riuscirono a sottrarre un bottino da 2 milioni di euro. L'episodio avvenne a Cressa, nei pressi del centro commerciale "Risparmione". Il terzo colpo messo a segno in provincia andò in fumo come il primo. Il 23 marzo 2006 la banda cercò di colpire un blindato che percorreva la A4, nei pressi di Vicolungo.
8 · Il Nuovo Safari Park di Pombia fa il bis: a distanza di un circa un anno è venuto alla luce un altro cucciolo di leone bianco. Si tratta della seconda nascita in Italia di leone bianco dopo quella di Ashanti, avvenuta nel dicembre dell'anno scorso sempre al Nuovo Safari Park. Il nuovo arrivato si chiama Simba ("leone" in lingua Swaili), come il protagonista di un vecchio cartone animato, che narrava la storia di un candido cucciolo di leone che viveva nella foresta con mamma e papà, affrontando mille avventure in attesa di essere incoronato "re". Il piccolo Simba nato nei giorni scorsi è figlio di Flash e Moon due magnifici leoni bianchi, di cui esistono al mondo solo poche decine di esemplari. Il Nuovo Safari Park si aggiudica anche il primato di essere il primo parco in Italia ad ospitare una coppia adulta di leoni bianchi. Il parco "da anni si batte in difesa di questi animali a rischio di estinzione e troppo a lungo visti come un'anomalia - spiegano dal Nuovo Safari park - Il leone bianco, spesso considerato un "diverso" da esibizione, è essere raro da prendere come esempio per la necessità della sua difficile conservazione a fini biologici, culturali e delle biodiversità. La sopravvivenza del leone bianco in natura è infatti minacciata dalla maggior facilità con cui i piccoli vengono avvistati dai predatori, dalla difficoltà di mimetizzarsi durante la predazione, dal bracconaggio. Altri parchi faunistici, recentemente anche in Italia, cominciano ad avere il coraggio e la sensibilità per promuovere e tutelare questo magnifico felino". Intanto il piccolo Simba viene tenuto al sicuro, osservato e protetto a scopo precauzionale durante i suoi primi mesi di vita dai veterinari e biologi del Nuovo Safari Park. Il nuovo arrivato sarà visibile al pubblico solo con l'arrivo di temperature più miti.
10 · Dopo quindici giorni di indagini i carabinieri hanno arrestato l'uomo che lo scorso 25 novembre ha ucciso con trenta coltellate il transessuale Mario Falco nella sua abitazione di Castelletto Ticino, all'interno del residence "La Verbanella". L'assassino, Eleonardo Augusto Rabolini (47 anni, incensurato, residente a Caravate nel Varesotto), ha ammesso le proprie responsabilità davanti agli inquirenti, ed ora è in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Secondo gli investigatori a far scattare la furia omicida sarebbe stato un contesto di "concorrenza sleale": Mario Falco, in arte Valentina, accoglieva i propri clienti in casa, esattamente come faceva la vicina, una donna italiana legata sentimentalmente all'assassino. A incastrare Rabolini è stato il numero di cellulare rintracciato nei contatti telefonici della vittima. L'utenza è risultata intestato a un'ignara ragazza di Angera, nei pressi di Arona. Quando i carabinieri hanno appurato che il reale utilizzatore del numero era Rabolini non hanno avuto più dubbi sulla sua colpevolezza.
28 · Associazione a delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione: con questa accusa sono state arrestate dalla polizia di Novara sei persone e altre 13 sono state denunciate in stato di libertà. E' stata così sgominata una banda che agiva nel magazzino logistico della "Penny Market" (la nota marca di hard-discount, che a Novara ha tre esercizi) con sede ad Agognate e che aveva due magazzinieri come ideatori dell'iniziativa illecita. In carcere, su ordine del Gip del Tribunale di Novara Piera Bossi, sono finiti appunto i due magazzinieri (A. A., 26 anni, e G. M., di 36, novaresi), due albanesi di una cooperativa che svolgeva lavori al magazzino (P. A., 37 anni, e R. M., di 33) e due titolari di un capannone a San Pietro Mosezzo dove veniva depositata la merce rubata (M. S., di 9 anni e Z. P., di 50). I 13 denunciati sono autisti delle ditte di trasporto che servivano il Penny. L'inchiesta era partita lo scorso aprile, quando un'azienda di trasporti con sede nel Bergamasco (la Italtrans), che serviva la catena di hard-discount, aveva denunciato alla polizia di aver avuto la sensazione che qualcosa di poco chiaro avvenisse presso i magazzini "Penny Market" di Agognate. E un paio di suoi autisti erano rimasti coinvolti. Gli investigatori della Squadra Mobile avevano così preso contatto con la sede di "Penny Market Italia" e avevano esposto il problema, chiedendo (e ottenendo) anche la collaborazione del servizio di sicurezza interno. Era così iniziata un'attività investigativa di controllo con telecamere e intercettazioni telefoniche, mentre incrociando i tabulati telefonici dei dipendenti del centro logistico di Agognate è apparso evidente che i due magazzinieri avevano rapporti non giustificati dal lavoro con una serie di autisti. Il lavoro di indagine ha così permesso di portare a galla il meccanismo che stava alla base dei furti. Quando l'autista compiacente portava della merce ai magazzini, i due dipendenti del Penny, con la collaborazione dei due albanesi della cooperativa che effettuava i lavori di carico e scarico, trasbordavano sul Tir altri prodotti presi dal magazzino o, addirittura, i soli bancali. Pare infatti che questo tipo di supporto, normato da regole della Comunità europea, sia particolarmente ambito nel mercato clandestino dell'usato. La refurtiva veniva poi nascosta in un capannone di San Pietro Mosezzo in attesa di essere inviata alla destinazione finale. Gli uomini della Squadra Mobile hanno anche effettuato una serie di controlli sui mezzi in uscita dai magazzini di Agognate ("In modo molto discreto e facendo sì che tutto sembrasse casuale, per non destar sospetti" hanno spiegato in Questura) ed avevano effettivamente verificato le irregolarità e confermato i sospetti. Il rapporto all'autorità giudiziaria ha comportato, in attesa delle richieste del p. m., Mara De Donà, che le persone coinvolte venissero destinate ad altri incarichi. La richiesta delle misure cautelari al Gip sono state avanzata qualche settimana fa e sono state firmate prima di Natale. L'attività delinquenziale durava già da diversi mesi, tanto da far decisamente lievitare quei 100 mila euro che è il danno per il Penny stimato dalla Questura di Novara.

 
Scarica la prima pagina in pdf
 
Abbonati
 
Direttore Responsabile: Giuseppe Cortese - Coordinamento: Eugenio Di Maio